la Salinetta


 


Tra gli interventi eseguiti con il progetto LIFE all’inizio degli anni 2000 era stata realizzata una “Salinetta” con la funzione primaria di produrre acque sovrassalate per il mantenimento e la diversificazione degli habitat più importanti del sito. Secondo, ma non meno importante, era l’aspetto didattico e di testimonianza della cultura locale.
Negli anni successivi al LIFE, la gestione della Salinetta è stata difficoltosa e poi abbandonata anche a causa di forti mareggiate e al danneggiamento degli arginelli e tutta l’area è stata quindi mantenuta asciutta.

Con questa nuova gestione della Salina di Comacchio, si vuole rimettere in esercizio la Salinetta, ripristinando le arginature necessarie e installando le pompe idrauliche idonee per garantire il corretto deflusso delle acque.
La Salinetta è costruita in un’area compresa nella parte salante orientale della vecchia salina, esattamente nella vasca più meridionale dei bacini salanti di levante.
Di fatto è una salina in miniatura, composta dalla sequenza completa di tutte le vasche necessarie per il completamento del ciclo produttivo: quattro per la prima evaporazione, quattro per la seconda, quattro per la terza, una servitrice peri i bacini salanti e sei bacini salanti, ove avviene la deposizione del sale più un’area di servizio per l’accumulo del sale prodotto.
L’apertura delle parotoie il 22 giugno 2016 ha dato inizio al processo di produzione del sale.

Tempo meteorologico permettendo, con il lavoro degli ex-salinari che si sono messi a disposizione di questo progetto, coadiuvati dai nuovi aspiranti frequentati il corso “Il Salinaro di Comacchio, secolare custode del sale dei Longobardi”, ci si auspica di proseguire questa attività sperimentale.
Si spera quindi, a fine estate, di poter proporre ai turisti anche l’emozione di assistere alle fasi di raccolta del sale di Comacchio.
Nel frattempo comunque si potrà osservare il funzionamento della Salinetta e comprendere il processo di produzione e il lavoro dei salinari.