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Gabbiano comune
Chroicocephalus ridibundus

PARTICOLARI UTILI PER L’IDENTIFICAZIONE
Lunghezza dalla punta del becco alla coda 34-37 cm, apertura alare 100-110 cm.
Gabbiano di piccole-medie dimensioni, facilmente osservabile in gruppi numerosi, composti anche da varie centinaia di individui. Il maschio e la femmina sono simili, con colorazione prevalentemente bianca, grigia e nera. In abito nuziale la testa è coperta da un cappuccio marrone scuro che non raggiunge la nuca e attorno all’occhio presenta un anello bianco. In inverno, al di fuori del periodo riproduttivo, il cappuccio sparisce; ne rimane solo una piccola macchia scura dietro l’occhio e una sfumatura poco visibile sul capo. Il becco, rosso cupo con punta scura, è sottile e curvato all’apice. Le zampe sono di bruno rossicce mentre le ali e il dorso grigie con estremità alari bianche e nere. Da lontano, in inverno, può essere scambiato per un Gabbiano corallino (Ichthyaetus melanocephalus). In volo gli adulti si possono individuare per il colore bruno-cioccolato scuro del capo, mentre d’inverno per il becco rosso scuro e per il disegno dell’ala col bianco puro del margine anteriore e con le remiganti primarie bordate di nero (dettaglio che nel corallino manca).
Gli immaturi hanno una colorazione screziata di marrone e gradatamente, in circa 2 anni, assumono la livrea degli adulti.

COMPORTAMENTO
Specie gregaria. Agile in volo. Uccello onnivoro, talvolta abituato a rubare cibo ad altri uccelli o ai suoi conspecifici (cleptoparassitismo). Si ciba di: pesci, crostacei, molluschi, anellidi, insetti (anche le loro larve), anfibi, rettili, nidiacei, uccelli di piccole dimensioni, piccoli mammiferi, tuberi, alghe, semi, erbe e granaglie. Talvolta per cercare il cibo si tuffa anche nell’acqua.
La stagione riproduttiva è compresa tra aprile e luglio e nell’anno compie solitamente una sola covata. Costruisce il nido in depressioni del terreno, utilizzando materiale vegetale disponibile nelle vicinanze. In genere vengono deposte 3 uova. Sia il maschio che la femmina si dedicano alla covata, che dura 23 – 24 giorni. I pulcini si presentano di color grigio, puntinato di scuro. Pochi giorni dopo la nascita i piccoli abbandonano il nido e vengono allevati da entrambi i genitori. Dopo circa un mese i giovani sono già atti al volo.

HABITAT
Specie molto eclettica con ampia valenza ecologica che le consente di frequentare qualsiasi ambiente umido, naturale o artificiale, sia d’acqua salata che d’acqua dolce. Il primo insediamento in Italia risale agli anni ’50 del XX secolo nelle Valli di Comacchio, anche se i primi dati certi per quest’area sono del 1960. Nella Salina di Comacchio è stanziale e nidificante.

CURIOSITÀ
A causa della sua alimentazione varia, talvolta è facile avvistarlo nei pressi di discariche di rifiuti solidi urbani e sui campi coltivati al seguito di trattori in aratura.